Statuto

CONFIMPRESE ITALIA
Confederazione Sindacale Imprenditoriale
Statuto Confederale

TITOLO I – COSTITUZIONE, PRINCIPI, FINALITA’

Art.1

(Costituzione)

E’ costituita in Roma, senza scopo di lucro, la confederazione sindacale CONFIMPRESE – Confederazione Sindacale Imprenditoriale in sigla anche CONFIMPRESE ITALIA, detta anche o più brevemente CONFIMPRESE ITALIA, quale organizzazione unitaria tra imprenditori della micro, piccola e media impresa, dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, della pesca, dei servizi, della impresa minore, del lavoro autonomo e del terziario avanzato, delle imprese del privato sociale, dei liberi professionisti, delle organizzazioni del terzo settore, dei pensionati e degli invalidi del lavoro e delle associazioni in genere, operanti in qualsiasi attività in Italia ed all’Estero che credono nelle libertà e, come mezzo per conquistare, nel lavoro.

CONFIMPRESE ITALIA, inoltre, è impegnata a favorire in ogni modo l’inserimento nel mondo del lavoro delle nuove generazioni, la crescita della pari opportunità e del rispetto dei diritti delle generazioni meno giovani, particolarmente dei pensionati.

La durata della confederazione è a tempo indeterminato.

 

Art. 2

(Sede)

La Confederazione pur avendo dimensione europea e sovranazionale ha sede in Roma.

La sede potrà essere variata con delibera della Giunta Esecutiva.

La Confederazione potrà costituire delegazioni nei capoluoghi di provincia e dove ritenuto opportuno per garantire maggiore assistenza agli associati, compreso negli stati esteri.

 

Art. 3

(Autonomia)

Confimprese Italia si configura come indipendente dai partiti politici e dalle associazioni di qualsiasi tipo, come garante della libertà di coscienza e di attività dei singoli iscritti, come moto di essere e di svolgere l’azione sindacale, come individuazione del piano delle responsabilità associative e di confronto con le realtà sociali che caratterizzano la vita del Paese, dell’Europa e della Comunità Internazionale e si costituiscono a premessa per il suo sviluppo futuro.

L’autonomia è pertanto fonte stessa della linea organizzativa della confederazione e viene da essa affermata come capacità di definire, nei confronti della vita sociale e delle sue espressioni e conformazioni, un proprio giudizio scevro da ogni preconcetto di carattere ideologico o di opportunità politica, per adeguare l’azione sindacale che l’Associazione intende esplicare alle realistiche valutazioni delle problematiche degli associati ed allo sviluppo economico e civile della società, ricercando di volta in volta le soluzioni più razionali allo scopo di ammortizzare interessi della categoria e visione dei problemi della crescita sociale della comunità Europea e nazionale.

 

Art. 4

(Democrazia)

Confimprese Italia, rifacendosi ai principi della Costituzione Repubblicana italiana, che fonda sul lavoro la realtà dell’organizzazione dello Stato, afferma la sua democraticità nell’impegnarsi a sostenere e a favorire e a difendere le libere istituzioni e il pluralismo politico e sociale.

La Confederazione rifiutando un’organizzazione classica del mondo del lavoro, rivendica la dignità e l’autonomia nei rapporti con ogni altra associazione o istituzione.

 

Art. 5

(Confronto)

Fondamento della vita democratica della Confederazione sono la libera elezione delle cariche, la dichiarata volontà di confronto con tutte le altre forze organizzate della società a livello nazionale e comunitario, il programma di un costante, serio ed aperto impegno a cogliere, nel diverso ritmo della produzione e dello sviluppo sociale, le linee portanti di un progresso generale della vita della comunità nazionale europea ed internazionale, di cui la Confederazione si sente e si dichiara parte attiva.

 

Art. 6

(Scopi e finalità)

Confimprese Italia non ha fini di lucro. Obbiettivo della Confederazione è primariamente la tutela dei diritti e lo sviluppo delle condizioni culturali, morali, professionali, giuridiche ed economiche degli associati sul fondamento della libertà, della giustizia sociale, della partecipazione alla soluzione dei problemi che caratterizzano il confronto tra produzione e lavoro.

In tale ottica Confimprese Italia respinge tutte le forme di capitalismo selvaggio finalizzate, di fatto, alla distruzione delle micro e piccole realtà del lavoro autonomo ed imprenditoriale e propone un capitalismo sociale fondato sulla sussidiarietà sul rispetto e difesa della micro, piccola e media impresa.

La Confederazione, organismo autonomo ed indipendente,si propone:

a) di rappresentare tutelare e promuovere gli interessi delle Micro, Piccole e Medie Imprese, rappresentandole a livello territoriale e di categoria, compresa la rappresentanza giudiziale di ogni ordine e grado nei confronti di qualsiasi Autorità o Amministrazione, Enti, Istituti, Associazioni economiche e sindacali, Organismi pubblici o privati, Enti di ricerca ed Università;

b) di stimolare la solidarietà e la collaborazione fra le aziende e la società civile;

c) di elaborare e sostenere le politiche sindacali e gli interessi collettivi delle Piccole e Medie Imprese;

d) di tutelare, sviluppare ed incrementare la libera imprenditoria favorendo ogni iniziativa nei settori economico, sociale, assistenziale, artistico, produttivo commerciale e finanziario;

e) di provvedere allo studio e collaborare alla risoluzione dei problemi di ordine tecnico, economico, finanziario, amministrativo,legale e sociale riguardanti le PMI anche attraverso ricerche ed analisi economiche, finanziarie,sociali;

f) di promuovere e coordinare tutte le iniziative dirette ad ottenere la riduzione del costi ed il miglioramento della produzione di beni e servizi, nonché della loro commercializzazione ed internazionalizzazione, negli interessi degli Associati, sia partecipando ad Enti già costituiti sia attraverso proprie iniziative, favorendo la costituzione di consorzi, società e altre forme associative anche di carattere societario finalizzate al raggiungimento della maggior efficienza delle imprese e/o finalizzate alla erogazione di servizi comuni utili alla gestione in economia di scala delle problematiche amministrative, fiscali e gestionali dei propri associati;

g) di coordinare lo studio e la risoluzione dei problemi relativi alla regolamentazione e disciplina dei rapporti provinciali di lavoro della categoria cui appartengono le aziende associate;

h) di favorire il raggiungimento di accordi per il regolamento delle relazioni che interessano la contrattazione collettiva delle categorie rappresentate;ovvero stipulare accordi economici e sindacali onde assicurare il regolare svolgimento delle attività delle aziende aderenti;

i) di promuovere opportune iniziative collegate alla salvaguardia dell’ambiente ed alla tutela del patrimonio artistico italiano.

La Confederazione può aderire o federarsi con confederazioni di rappresentanza nazionale ed alle relative istanze regionali e/o provinciali. Per il conseguimento degli scopi sociali l’Associazione potrà attuare tutte le iniziative ritenute idonee. Potrà quindi, tra l’altro, a puro titolo esemplificativo, fatte salve le riserve di legge:

1) promuovere e sostenere lo svolgimento di programmi di formazione ed aggiornamento, per mezzo di corsi e seminari, anche per lo start up di impresa e per gli incubatori d’impresa;

2) promuovere sostenere e realizzare studi e ricerche anche in collaborazione con enti di ricerca scuole ed università;

3) redigere, stampare o diffondere periodici pubblicazioni e stampati di qualunque tipo, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, curare la diffusione di notizie con ogni strumento e supporto ritenuto idoneo;

4) assumere partecipazioni in enti, imprese, società ed organismi in genere, la cui attività sia ritenuta connessa e pertinente, o comunque adeguata, agli scopi sociali nonché compiere qualunque altro atto di natura economica, finanziaria, mobiliare ed immobiliare utile al raggiungimento degli scopi sociali;

5) sottoscrivere contratti, accordi convenzioni e protocolli d’intesa,con banche, intermediari finanziari,confidi,fornitori, enti, società pubbliche e private, associazioni ed organizzazioni sindacali;

6) istituire uffici e servizi allo scopo di tutelare ed assistere gli Associati nelle loro attività anche con riferimento alle singole questioni assistenziali, previdenziali, creditizie, finanziarie ed agevolative, sindacali, legali, tributarie, fiscali, anche attraverso specifiche convenzioni con professionisti abilitati o con Enti già costituiti ed operativi sul territorio;

7) promuovere la costituzione, ovvero partecipare, in cooperative, consorzi, società ed associazioni di produttori, associazioni temporanei di scopo;

8) gestire direttamente, ovvero attraverso la costituzione di Enti di formazione od associazioni temporanei di scopo, od ancora CAT centri di assistenza tecnica per l’addestramento ed l’aggiornamento professionale – l’assistenza tecnica, e la qualificazione nei confronti di tutti gli imprenditori potendo all’occasione promuovere, progettare, organizzare e/o gestire Corsi di formazione professionale finanziati o cofinanziati da enti pubblici (Comunità Europea, Stato, Regioni, Enti locali) e privati, scuole di istruzione Professionale e di specializzazione, corsi liberi di qualificazione, specializzazione, e perfezionamento ed aggiornamento, attività convegnistica di ricerca, consulenza e stampa, la formazione professionale per l’iscrizione al R.E.C. o altre sezioni istituite presso le Camere di Commercio, come gli agenti di rappresentanza ecc; formazione in genere prevista dalle normative regionali, nazionali, europee comunitarie mediante la presentazione di progetti ad enti pubblici e privati, nazionali, regionali e comunitari;

9) partecipare, ove consentito,a gare appalti e concorsi per la realizzazione di programmi e progetti attinenti gli scopi sociali;

10) organizzare la rappresentanza dei propri iscritti secondo criteri di affinità;

11) organizzare mostre o manifestazioni sotto l’egida dell’Associazione;

12) promuovere e costituire enti e società di capitali strumentali per lo sviluppo economico delle attività imprenditoriali, anche a dimensione internazionale quali ad esempio camere per il commercio sopranazionali di natura privatistica per promuovere lo scambio di informazioni, di proposte progettuali, di incontro domanda – offerta per favorire la promozione e la produzione della Confimprese Italia sui mercati esteri;

13) raccogliere ed elaborare elementi, notizie, dati e disposizioni che possono comunque interessare l’attività delle PMI, anche per quanto concerne processi di produzione, promuovendo all’uopo la diffusione di pubblicazioni o la compilazione di bollettini, mantenendo contatti con enti, Associazioni o Istituti nazionali ed esteri;

14) fornire assistenza agli associati con facoltà di trattare e risolvere eventuali controversie individuali e collettive;

15) studiare i problemi concernenti l’insediamento e lo sviluppo delle attività economiche nell’ambito delle province, delle regioni ed a livello nazionale;

16) assumere le opportune iniziative per favorire lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale;

17) designare e nominare rappresentanti in seno agli enti, organizzazioni, commissioni pubbliche o private anche di natura sindacale per la costituzione di organismi bilaterali, in quanto richieste dagli stessi o ammessi dalla legge;

18) assumere tutte le iniziative ritenute utili per favorire la crescita e potenziamento del sistema delle piccole e medie imprese,esercitando tutte le funzioni necessarie ed opportune nell’interesse esclusivo degli Associati;

19) promuovere, direttamente o tramite convenzione, la costituzioni di Centri Elaborazioni dati (CED) o di assistenza fiscale (CAF) per i Lavoratori dipendenti, pensionati o lavoratori autonomi o piccoli imprenditori;

20) promuovere ed attuare ogni iniziativa che abbia lo scopo di fornire assistenza agli associati negli adempimenti relativi all’organizzazione ed alla gestione delle loro imprese. In particolare l’Associazione può prestare direttamente ai propri associati, ovvero a mezzo di apposite convenzioni con Centri Elaborazioni dati o CAT, assistenza in ambito fiscale amministrativo, od anche con professionisti abilitati e/o con studi professionali, servizi di informazione, formazione, consulenza ed assistenza tecnica ed amministrativa quali quelle fiscali, tributarie del lavoro, di contabilità aziendale, legali, finanziari, commerciali, assicurativi e quant’altro occorrente agli iscritti;

21) promuovere fiere e mostre-mercato anche permanenti con possibilità di collegamenti con le imprese ed i mercati nazionali ed internazionali

per lo sviluppo delle P.M.I.;

22) redigere e realizzare studi e progetti di fattibilità e sviluppo, consulenza ed assistenza tecnica, controllo ed individuazione di iniziative per l’avvio d’impresa, con particolare riferimento all’imprenditorialità giovanile;

23) promuovere l’interscambio di esperienze e conoscenze tecnico – scientifico – organizzative con analoghe associazioni operanti in Italia o all’estero;

24) esercitare ogni funzione ritenuta idonea nei campi della ricerca, della sperimentazione e della formazione prevista da leggi e regolamenti, ovvero demandata da Amministrazioni ed Enti Pubblici;

25) istituire centri studi, ricerche, sperimentazioni e documentazione nei settori inerenti l’attività degli associati;

26) istituire e gestire aziende e complessi sperimentali con fini esclusivi di ricerca e di formazione;

27) promuovere, curare e patrocinare, anche in collaborazione con Istituzioni Europee, Nazionali, Regionali, Comunali, ed Enti Pubblici, privati, associazioni, riunioni, convegni, seminari, dibattiti, corsi di formazione, di studio e di aggiornamento ed ogni altra forma di attività scientifica e di ricerca, provvedendo direttamente alla pubblicazioni di bollettini, dispense, testi, atti congressuali e monografie;

28) organizzare in proprio, o in collaborazione con altri Enti, associazioni pubbliche e private, agenzie di viaggio per attività turistiche e per il tempo libero, in tutta Europa, per gli associati ed i loro familiari;

29) organizzare in proprio, o in collaborazione con altri Enti, associazioni pubbliche e private, attività culturali, artistiche, sportive e ricreative. L’Associazione potrà promuovere e/o gestire ai vari livelli organizzativi, direttamente o indirettamente e nel rispetto comunque delle Leggi e Regolamenti di volta in volta applicabili, feste popolari, servizi di somministrazione di bevande ed alimenti, spacci ed acquisti collettivi di generi vari ed alimentari, attività ed impianti sportivi, cineforum e proiezioni audiovisive; anche attraverso la costituzione di specifici enti per l’attività ricreativa, sportiva e per il tempo libero in generale;

30) promuovere ogni iniziativa utile alla tutela ed allo sviluppo delle Piccole Imprese, in tutti i settori economici con particolare riguardo alla certificazione di qualità o SOA;

31) partecipare, attraverso i rappresentanti di categoria e dei gruppi interessati, alla stipula di contratti collettivi di lavoro e di accordi sindacali a qualsiasi livello;

32) promuovere, organizzare e gestire, anche unitamente ad altre organizzazioni o tramite appositi organismi, corsi di preparazione, formazione aggiornamento ed istruzione professionale per imprenditori e dipendenti delle imprese degli imprenditori medesimi o figure professionali da inserire nelle imprese comunque finanziati da Enti locali, da Enti pubblici, dall’Unione Europea e da privati;

33) promuovere la creazione di un osservatorio economico per il monitoraggio delle attività produttive;

34) promuovere lo studio ed il monitoraggio delle operazioni e dei processi di sviluppo per la promozione, la realizzazione e la gestione dei servizi e/o progetti pilota di alto contenuto tecnologico ed innovativo, che possono servire da esempio e da stimolo alla diffusione di nuovi sistemi produttivi, con particolare riguardo all’organizzazione dei servizi delle imprese;

35) promuovere e creare in tutto il territorio nazionale ed europeo sportelli unici per l’assistenza alle imprese ed a quelle in via di formazione;

36) istituire e gestire corsi per la preparazione ed il perfezionamento tecnico – amministrativo del personale dell’Associazione;

37) istituire ed assegnare premi e borse di studio ai partecipanti ai corsi per il conseguimento di particolari titoli di studio e di specializzazione;

38) svolgere l’attività di informazione e divulgazione socioeconomica e qualificazione professionale in favore dei produttori agricoli singoli o associati al fine del conseguimento degli scopi previsti dalle normative comunitarie e dalle leggi nazionali e regionali;

39) svolgere attività di assistenza tecnica in tutti i settori, con particolare riferimento allo sviluppo della divulgazione agricola per il conseguimento degli scopi indicati ai punti seguenti;

40) istituire e gestire “Centri di assistenza agricola CAA” in conformità alle direttive ed ai regolamenti comunitari ed alle leggi nazionali e regionali;

41) promuovere e organizzare in proprio e/o con il concorso degli Enti Pubblici, Europei, nazionali, regionali, provinciali, comunali, privati e comunitari, corsi di formazione e specializzazione post diploma/laurea per gli imprenditori anche agricoli per la formazione di idonei profili professionali;

42) svolgere ogni attività di cooperazione tecnica con i Paesi emergenti;

43) svolgere attività formative del personale da utilizzare in programmi di assistenza tecnica con i Paesi in via di sviluppo;

44) promuovere, coordinare ed assistere l’organizzazione economica dei produttori nelle associazioni di produttori (e Unioni nazionali e Europee), cooperative ed altre forme associative;

45) promuovere e partecipare in assistenza a contratti interprofessionali e ad accordi anche economici, con enti, associazioni, o altri soggetti operanti nel sistema agroalimentare nazionale, europeo ed internazionale;

46) promuovere, coordinare e rappresentare tutte le forme di attività e di servizi anche attraverso la costituzione di cooperative, consorzi e macro – organizzazioni volte ad assistere e potenziare le imprese agricole nella loro gestione delle attività di produzione, ammasso, lavorazione, trasformazione e commercializzazione, sia in Italia che all’estero ed in quelle ad esse connesse;

47) promuovere, coordinare e rappresentare tutte le forme di attività e di servizi intese ad assistere e potenziare le imprese agricole in funzione della tutela e della valorizzazione del territorio e dell’ambiante ed in quanto altro ritenga utile alle stesse ed all’intero settore agricolo anche per incrementare il turismo rurale ed ogni altra attività inerente il tempo libero;

48) promuovere la costituzione di cooperative e consorzi per la coltivazione di terre incolte, abbandonate o mal coltivate, per la vendita di fertilizzanti ed attrezzi per l’agricoltura;

49) assistere i propri iscritti per le pratiche di meccanizzazione agricola, per la concessione di carburanti a prezzo agevolato, per la concessione di mutui fondiari, di contributi fondiari e di contributi dello Stato, della Regione, delle Provincie, dei Comuni e della Comunità Europea in base alle leggi per lo sviluppo dell’agricoltura;

50) promuovere la costituzione di un Movimento delle Cooperative;

51) designare o nominare propri rappresentanti in Enti, organismi o commissioni sia pubbliche che private, ove la rappresentanza dei lavoratori autonomi e della piccola impresa sia richiesta o ammessa;

52) promuovere organi di divulgazione, di informazione e qualsiasi altra attività editoriale;

53) operare per favorire nell’ambito della più vasta realtà europea ogni possibile raccordo con organizzazioni similari a livello internazionale, al fine di realizzare iniziative ed interventi a favore delle categorie rappresentate;

54) promuovere iniziative in materia previdenziale ed assistenziale a beneficio delle categorie rappresentate, anche attraverso la costituzione e la gestione di fondi interprofessionali per la formazione continua (fondi paritetici)e di fondi pensione e di intervento a sostegno delle attività svolte;

55) romuovere la costituzione di Enti morali e Onlus, attraverso qualunque Forma giuridica, per la tutela, l’assistenza ed il sostegno dei soggetti svantaggiati e dei meno abbietti e l’istituzione o la partecipazione a società di servizi per l’assistenza agli associati;

56) l’Associazione sostiene e favorisce la nascita di nuove imprese, l’imprenditorialità giovanile e femminile, l’aumento dimensionale e l’internazionalizzazione, la ricerca e l’innovazione, al fine di creare maggiore occupazione. In tale ambito l’Associazione potrà partecipare anche alle iniziative finanziarie previste dalla Legge n. 191 del 23 dicembre 2009, commi dal 165 al 181;

57) favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, anche attraverso programmi di servizio civile;

58) promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;

59) partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione con particolare riguardo ai settori ambientali anche sotto l’aspetto dell’agricoltura in zona montagna, forestale, storico artistico, culturale e della protezione civile;

60) contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero;

61) promuovere, direttamente o tramite convenzione o adesione ad altri patronati , l’attività di patronato, sia in Italia che all’estero, per l’assistenza sociale e previdenziale, mediante la costituzione territoriale di “Circoli ConfimpreseItalia” finalizzati al sostegno economico e organizzativo dell’attività di Patronato.

 

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà anche avvalersi della collaborazione di volontari e volontarie e/o di associazioni di volontariato nell’ambito del sistema no profit.

 

Art. 7

(Attività contrattuale)

Le strutture di categoria e quelle territoriali sono tenute ad informare tempestivamente la Giunta Esecutiva nazionale ovvero la giunta esecutiva provinciale o regionale in ordine all’andamento della contrattazione di accordi collettivi.

Le decisioni relative a istituti contrattuale di interesse comune a imprenditori inquadrati in diverse strutture di categoria debbono essere preventivamente sottoposte alla Giunta Esecutiva nazionale ovvero alla giunta esecutiva confacente a livello di territorio.

Le decisioni relative a problemi previdenziali ed assistenziali di ordine generale sono di competenza della Giunta esecutiva nazionale.

 

TITOLO II – QUALIFICAZIONE, IMPEGNI E DIRITTI DEI SOCI, DEGLI ASSOCIATI E DEGLI ADERENTI

Art. 8

(Soci)

Possono far parte dell’Organizzazione Confimprese Italia per il tramite delle proprie strutture e articolazioni: le stesse strutture e articolazioni e tutti gli operatori economici regolarmente iscritti, tra cui: le piccole e medie imprese, le imprese artigiane, commerciali, industriali ed agricole, le microimprese in genere, le società di persone e di capitali, consorzi, cooperative, onlus, associazioni di impresa a livello territoriale e di categoria ed altre organizzazioni costituite ai sensi dell’ordinamento giuridico Italiano e degli omologhi ordinamenti dell’ Unione Europea.

Possono altresì associarsi altri soggetti, tra i quali, professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori residenti all’estero, enti pubblici e privati, che intendono partecipare e concorrere ad iniziative tese a valorizzare il ruolo della piccola e media impresa, dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi, compreso il cosiddetto settore terziario.

Lo stato di associato non è in alcun modo trasferibile inter vivos ovvero mortis causa.

 

Art. 9

(Adesione di soggetti terzi)

L’adesione all’Organizzazione da parte di altre associazioni nei metodi e nei limiti previsti dai rispettivi statuti, nonché delle organizzazioni e degli enti a carattere europeo, nazionale o locale che svolgono attività di tutela nei confronti dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori comporta l’adesione delle imprese e dei soggetti ivi associati alla Confederazione secondo modalità contributive e partecipative da identificare da parte della Giunta Esecutiva e da deliberare dalla stessa in occasione della prima riunione utile dello stesso.

 

Art. 10

(Categorie di soci)

I Soci della Confederazione possono dare vita a Federazioni di categoria, le quali assolvono i compiti inerenti alla rappresentanza sindacale della categoria nell’ambito di loro competenza.

I Soci possono altresì organizzarsi secondo criteri di omogeneità, in categorie (es.: Donne Impresa, Giovani Imprenditori ecc).

Nello svolgimento dei propri compiti le categorie si devono avvalere dei servizi e dell’assistenza della Confederazione.

La Giunta Esecutiva delibera il funzionamento e regolamento delle categorie comunque costituite.

 

Art. 11

(Ammissione dei soci)

La domanda di ammissione a socio, sottoscritta dal soggetto interessato (titolare o legale rappresentante)deve indicare:

l’attività svolta;

i dati anagrafici e fiscali;

dichiarazione di accettare e osservare tutte le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli Organi sociali;